(da Napoli) “Napoli continua a rivelare il suo cuore profondo nell’accoglienza dei migranti e dei rifugiati, vissuta non come emergenza ma come opportunità di incontro e di arricchimento reciproco”. Lo ha detto il Papa, nell’incontro con la cittadinanza in piazza del Plebiscito: “E questo è possibile soprattutto grazie al lavoro della Caritas diocesana, che ha anche trasformato il Porto di Napoli da semplice luogo di approdo a segno vivo di accoglienza, integrazione e speranza”. “Napoli ha bisogno di questo sussulto, di questa dirompente energia del bene, del coraggio evangelico che ci rende capaci di rinnovare ogni cosa”, ha osservato Leone XIV: “Che sia un impegno di tutti: assumetelo e portatelo avanti tutti insieme! Fatelo specialmente con i giovani, che non sono soltanto destinatari ma protagonisti del cambiamento. Si tratta non solo di coinvolgerli, ma di riconoscere loro spazio, fiducia e responsabilità, perché possano contribuire in modo creativo alla costruzione del bene”. “In una realtà spesso segnata da sfiducia e mancanza di opportunità, i giovani rappresentano una risorsa viva e sorprendente”, ha affermato Leone: “Lo dimostra l’esperienza del Museo Diocesano Diffuso, dove tanti di loro si impegnano a custodire e raccontare il patrimonio culturale e spirituale della città con linguaggi nuovi e accessibili. Lo dimostrano i giovani che, negli oratori, si dedicano con passione all’educazione dei più piccoli, diventando punti di riferimento credibili e testimoni di relazioni sane. Lo dimostrano, ancora, i numerosi volontari che si spendono nei servizi di carità, nelle iniziative sociali e nei percorsi di accompagnamento delle fragilità” Queste esperienze non sono marginali: sono già segni concreti di una Chiesa giovane e di una città che può rigenerarsi. Sono certo che non mancherete di continuare a coltivarli con audacia, con la passione e l’entusiasmo che vi contraddistingue”.