Quasi tre quarti degli europei ritengono che il proprio Paese abbia beneficiato dell’adesione all’Ue e il 75% afferma di sentirsi cittadino/a dell’Ue, un dato che eguaglia il livello più alto, registrato nella primavera del 2025. Sono dati che emergono dal sondaggio Eurobarometro, pubblicato in vista della Giornata dell’Europa, domani 9 maggio. Gli europei considerano l’Ue una forza stabilizzatrice in un mondo incerto (73%, +6 punti percentuali rispetto all’autunno). Il sostegno a una politica comune di difesa e sicurezza tra gli Stati membri è tornato al livello più alto degli ultimi due decenni (l’81%, +2 punti percentuali). Circa otto europei su dieci ritengono che l’Ue dovrebbe diversificare le proprie relazioni commerciali e costruire partenariati con Paesi extra-Ue. Resta saldo il sostegno alla risposta dell’Ue alla guerra in Ucraina (55%) così come alle misure chiave, tra cui l’accoglienza dei profughi in fuga dalla guerra (80%), le sanzioni contro la Russia (70%). Il 76% concorda che l’Ue debba continuare a sostenere l’Ucraina fino al raggiungimento di una pace giusta e duratura e il 57% approva la concessione dello status di Paese candidato. Cresce la fiducia degli europei nell’Ue: a fidarsi sono soprattutto i giovani tra i 15 e i 24 anni. Soprattutto perché l’Ue tutela la democrazia e i valori fondamentali. Le tre principali preoccupazioni evocate sono il conflitto in Medio Oriente, la situazione internazionale, la guerra della Russia contro l’Ucraina, così come il costo della vita.