Migranti e rifugiati: il 20 e il 21 giugno torna “S-Cambiamo il mondo” alla Casa del Cinema di Roma

Torna a Roma, alla Casa del Cinema (Largo Marcello Mastroianni 1, ingresso gratuito fino a esaurimento posti), “S-Cambiamo il mondo” la rassegna cinematografica, giunta alla IX edizione, organizzata dall’associazione Dun, che si dedica da anni alle cure psicologiche ai migranti e ai rifugiati con un metodo che intreccia la cura alla creatività. Questa edizione è intitolata “Affetti in scena. Pace e culture”.  “S-Cambiamo il Mondo” valorizza l’importanza della conoscenza di altri orizzonti culturali e del fenomeno della migrazione come simbolo di contaminazione feconda tra i popoli. “In questo momento storico l’arte cinematografica può trasmettere un messaggio determinante nel contrastare: il razzismo, la violenza di genere, quella inflitta all’infanzia e ai soggetti vulnerabili, le disuguaglianze, lo sfruttamento e il traffico di esseri umani. Il cinema impegnato può opporsi attivamente alle guerre, ai genocidi, all’orrore dello sterminio a cui stiamo assistendo. Il grande cinema valorizza la fraternità, la solidarietà, l’empatia, stimola la riflessione critica, l’elaborazione psicologica per generare nuove visioni del mondo, nuove azioni nel rispetto assoluto dell’Altro”, si legge su Migrantes on line.
“S-Cambiamo il Mondo” intende promuovere l’incontro e il dialogo, suscitando emozioni e stimolando cambiamenti e trasformazioni positive nel proprio modo di sentire, pensare, immaginare. Lo fa attraverso il cinema, la musica e la valorizzazione dell’espressione creativa che da oltre un decennio anima i Laboratori multietnici di Dun. Accanto alle proiezioni cinematografiche verranno ospitate personalità della cultura, dello spettacolo, insieme a chi è in prima linea nella difesa dei Diritti umani come Fondazione Migrantes e Amnesty International Italia. Si comincia sabato 20 dalle ore 15 (Sala Cinema verde) con la presentazione dell’edizione di quest’anno con Barbara Massimilla (psicoanalista Aipa, presidente Dun, direttrice artistica), Roberta Perri (psicoanalista, presidente Aipa), Alessandro Generoso (socio Dun, psicoanalista Aipa) e Valerio Colangeli (socio Dun, psicoanalista Aipa), monsignor Pierpaolo Felicolo (Migrantes). Tra i vari appuntamenti sabato 20 giugno alle 19.30 ci sarà il concerto delle cantautrici e musiciste Giana Guaiana e Bruna Perraro: con il progetto “Curù – Voci sommerse, storie negate” danno voce e suoni alle donne e alle artiste incarcerate, oppresse per motivi politici o che rivendicano la propria libertà.

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