Electrolux: Psl Concordia-Pordenone, “al fianco dei lavoratori anche nel corteo del 18 giugno”

La Commissione diocesana di Pastorale sociale e del lavoro di Concordia-Pordenone “continua a seguire con profonda apprensione l’evolversi della vicenda dello stabilimento Electrolux di Porcia. Richiamandosi al comunicato congiunto diffuso un mese fa insieme alla Pastorale della vicina diocesi di Vittorio Veneto e firmato dai rispettivi vescovi, mons. Giuseppe Pellegrini e mons. Riccardo Battocchio, l’Ufficio diocesano ribadisce la sua totale vicinanza alle maestranze”. È quanto si legge in un comunicato stampa diffuso dalla diocesi, nel quale si sottolinea che il vescovo Pellegrini segue la vicenda dal Marocco dove è in visita ad una missione ed rinnova con speranza la sua vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie.
“Il lavoro – osserva la Commissione – non può in alcun modo essere ridotto a una mera variante di bilancio. Non ci si può arrendere all’idea che le decisioni di pochi continuino a generare ansia e precarietà per tantissimi lavoratori e per le loro famiglie. L’essenza del lavoro umano è, al contrario, quella di un’azione collettiva generativa: costruire la società civile e il bene comune è un dovere che impegna tutti, ma questo processo deve essere rigorosamente garantito dalla tutela dei diritti fondamentali e, in primo luogo, dal riconoscimento della dignità della persona che lavora, la quale è ben più di un semplice numero”. La Pastorale sociale rilancia e fa proprie le forti parole che il vescovo Pellegrini ha pronunciato direttamente nel piazzale dell’Electrolux di fronte alle centinaia di lavoratori riuniti in assemblea: “Sono qui come cittadino, come fratello, come pastore di una comunità cristiana che non vi lascia soli. Con me c’è la Diocesi attraverso la Pastorale Sociale. Il lavoro è fondamentale per mantenere le famiglie e per dare dignità alla persona. Perciò manifesto oggi qui solidarietà e amicizia a voi lavoratori e ai vostri cari. Lottando insieme con voi, se necessario, perché la Chiesa è chiamata a essere vicina e a salvaguardare la dignità della persona. Vi accompagneremo e cammineremo assieme”. “Coerentemente con questo mandato e con l’impegno profuso sul territorio, la Pastorale Sociale – che ha già sottoscritto, insieme ai sindaci e ai sindacati del territorio pordenonese, la lettera istituzionale congiunta per chiedere il ritiro immediato del piano di licenziamenti – comunica che sarà fisicamente al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie anche in occasione del corteo in programma il prossimo 18 giugno”, conclude il comunicato.

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