Caso Nevo: mons. Moscone (Manfredonia), “non chiedo di bruciare i libri, ma la cultura non può essere neutrale davanti alla sofferenza”

“Il comunicato non chiede di ‘bruciare i libri’ di Nevo o di impedirne la diffusione, ma invita a riflettere sull’opportunità di ospitarlo a un festival senza che abbia mai espresso una posizione chiara su quanto il governo israeliano sta compiendo”. Lo precisa mons. Franco Moscone, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, in una nota pubblicata sul sito della diocesi, dopo le polemiche seguite alla sua firma di una petizione contro la partecipazione dello scrittore israeliano Eshkol Nevo al festival “Il Libro Possibile”. Per mons. Moscone non si tratta di censura: “La cultura non può essere neutrale davanti alla sofferenza e alle violazioni dei diritti umani: è chiamata a interrogare le coscienze e a dare voce alla verità”.

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