“Il Signore mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato” (Is 49,14). È “un angoscioso sentimento che agita il cuore” al quale risponde Leone XIV nel Messaggio per la VI Giornata mondiale dei nonni e degli anziani, che si celebra domenica 26 luglio, pubblicato oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede sul tema “Io invece non ti dimenticherò mai” (Is 49,15). “La dolorosa sensazione di essere dimenticati – scrive il Papa – accomuna purtroppo molte persone, e tra queste non poche sono anziane”. Sopra le loro esistenze, in particolare, “sembra essere disteso un velo che sfuma i tratti dei volti e ammanta di oblio”, nelle case “dove regna la solitudine” e nei luoghi di ricovero dove “la singolarità di ogni persona rischia di essere ridotta al numero del suo letto o alla sua patologia”. La Giornata, prosegue Leone XIV, è “un’opportunità per riscoprire che la Chiesa è chiamata a essere madre di tutti”. Ai giovani l’invito a “riprendere la bella abitudine di visitare i propri nonni, gli anziani della famiglia, e anche coloro che non ricevono alcuna visita”, portando loro “la vicinanza e l’affetto del Papa”. Citando l’enciclica Magnifica humanitas, il Pontefice ricorda: “La cultura digitale moltiplica le connessioni e offre nuove possibilità di incontro; tuttavia, il cuore umano conserva un bisogno irrinunciabile di prossimità”.