“È possibile, proprio a noi nel 2026, un’amicizia con la vita e la realtà come è stata quella letizia di Francesco d’Assisi, che ci stupisce sempre di più?”. Domenico Menorello, presidente della rete “Ditelo sui tetti”, lancia il terzo “Festival dell’umano tutto intero”, a Roma dal 16 al 17 giugno nella cornice del Pio sodalizio dei Piceni. Nella ricorrenza degli 800 anni dalla morte di san Francesco, patrono d’Italia e d’Europa, il tema scelto è “Ben venga, mia sorella vita”. “Essere dalla parte delle creature cambia tutti gli aspetti dell’umano: dallo stupore per i giovani, che saranno i protagonisti del festival, fino a co-condurre i panel, a proposte concrete ai decisori politici, dai conflitti nel reale e con il reale agli scenari internazionali, dalle fragilità e dalla cura dei più deboli e dei più piccoli alle prospettive di pienezza per ciascuno, in qualsiasi situazione sia”, sottolinea Menorello. Tra gli ospiti, ad affiancare personalità istituzionali e di governo, esponenti di spicco del mondo culturale italiano, saranno il Segretario di Stato Vaticano, card. Pietro Parolin, il presidente della Cei, card. Matteo Maria Zuppi, mons. Renzo Pegoraro (Pontificia Accademia per la vita), il card. Mario Grech, il Custode di Terra Santa, fr. Francesco Ielpo, suor Anna Monia Alfieri. “Il festival si snoderà in dieci passi, ordinati in cinque luoghi esistenziali di Francesco narrati con più linguaggi: la giovinezza, il conflitto, le fragilità, l’essere figli, il centuplo”, spiega Menorello, nella speranza “che anche per noi la realtà si faccia promessa di pienezza, non baratro sul nulla. Vogliamo porci alcune domande: la realtà è divenuta nemica della persona? È più comodo fuggirla? Siamo condannati ad avviare una guerra o nutriamo ancora la speranza di poter chiamare fratello e sorella ogni cosa e soprattutto ogni vita, a partire dalla sorella vita del poverello di Assisi?”. L’ambizione, conclude, è “farci alzare lo sguardo anche verso un orizzonte di possibili scelte pubbliche. Infatti, ogni sessione concluderà chiedendo ai decisori alcune riforme e alcuni contenuti precisi”.