Politica: Brunelli (Regno-Attualità) su morte Berlusconi e “processo di transizione”. “Molto è nelle mani di Meloni, ne ha la forza e la volontà, ma non è detto che ne abbia il tempo e le capacità”

“Con la morte di Silvio Berlusconi, il 12 giugno 2023, s’avvia un nuovo processo di transizione del sistema politico italiano”. “Siamo quindi entrati anche simbolicamente in una fase nuova. Molte le questioni che si pongono alla politica e ai suoi protagonisti”. Alla “lunga fase che con Berlusconi finisce” e ad “Una storia nuova” che nasce, è dedicato l’editoriale del direttore Gianfranco Brunelli sul numero 12 di Regno-Attualità. “Sul versante del centro-destra i temi riguardano la sopravvivenza di Forza Italia”, osserva Brunelli. “Un partito personale quanto sopravvive alla scomparsa del proprio leader? La famiglia Berlusconi ripianerà i debiti ancora per un anno. Fino alle elezioni europee del 2024. Fin lì dunque dovrebbe accadere poco. La stessa Giorgia Meloni ha interesse a che non s’acceleri la scomposizione di quel soggetto politico. Non in questa fase. Opposto è l’interesse di Salvini, che non si è arreso alla leadership della Meloni. Ma fino a quella data sarebbe folle anche per lui rischiare una crisi di governo. Molto dunque è nelle mani della Meloni. Forza Italia era la sezione italiana del Partito popolare europeo; senza quell’appoggio Meloni deve accelerare il processo di moderazione di Fratelli d’Italia, attraverso un profilo politico e alleanze che ne spostino l’azione politica – difficile immaginarne una rapida trasformazione culturale – più al centro degli schieramenti. Ne va della sua credibilità internazionale e della possibilità d’ereditare la parte maggioritaria dell’elettorato berlusconiano. Ne ha la forza e la volontà, ma non è detto che ne abbia il tempo e le capacità”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia