Eurostat: prodotti high-tech, l’Ue importa per 482 miliardi, soprattutto da Cina e Usa, ed esporta per 446. Arrivano elettronica e farmaci

Nel 2022 l’Unione europea ha importato 482 miliardi di euro di prodotti high-tech da Paesi extra-Ue (+22% rispetto al 2021) e oltre la metà proveniva da Cina e Usa. Mentre le esportazioni verso questi Paesi hanno raggiunto i 446 miliardi di euro (+16% rispetto al 2021). Lo comunica in una nota Eurostat. Nel 2022 dalla Cina proveniva il 38% (183 miliardi di euro) delle importazioni di prodotti high-tech dell’Ue e dagli Stati Uniti il 19% (91 miliardi di euro). Gli altri principali partner sono la Svizzera (6%; 30 miliardi), Taiwan (5%; 23 miliardi) e il Regno Unito e il Vietnam (ciascuno al 4%; rispettivamente 20 e 18 miliardi). La categoria più significativa di prodotti high-tech importati da Paesi terzi è stata quella dell’elettronica e delle telecomunicazioni (202 miliardi): Il 74% dal Vietnam (13 miliardi), il 69% dal Taiwan (16 miliardi) e il 55% Cina (101 miliardi). Dalla Svizzera il settore farmaceutico rappresenta il 68% delle importazioni high-tech Ue, 20 miliardi di euro. Per gli Usa si tratta soprattutto di esportazioni sull’aerospaziale (35%; 32 miliardi) e per il Regno Unito (28%; 6 miliardi). Nel 2022 il settore farmaceutico ha rappresentato la categoria principale per le esportazioni Ue di high-tech verso Paesi terzi con un valore di 145 miliardi di euro. In generale, gli Usa risultavano il primo partner commerciale per le esportazioni Ue di prodotti di alta tecnologia (26%; 118 miliardi), con la Cina al secondo posto (12%; 53 miliardi). Seguono il Regno Unito (9%; 42 miliardi), la Svizzera (6%; 28 miliardi), il Giappone (4%; 19 miliardi) e la Turchia (3%; 12 miliardi).

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