Pacem in Terris: Strasburgo, cattolici a confronto su “Costruire la pace in Europa, oggi?”

“Costruire la pace in Europa, oggi?” questa la domanda con cui si confronteranno a Strasburgo il 28 novembre una serie di attori, su iniziativa dell’Associazione democrazia, costruzione europea e religioni, il Coordinamento delle organizzazioni internazionali non governative (Oing) di ispirazione cattolica aderenti alla conferenza delle Oing del Consiglio d’Europa, la Missione della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa e Pax Christi Francia. “Siamo a sessant’anni dalla pubblicazione dell’enciclica Pacem in Terris di Giovanni XXIII, e mentre la guerra è riemersa sul suolo europeo, qual è la responsabilità dei cristiani nella costruzione della pace in Europa, oggi?”, articolano gli organizzatori. L’enciclica veniva pubblicata pochi mesi dopo l’esito della crisi missilistica cubana e nella sua lettera Giovanni XXIII insisteva “sul rispetto dei diritti umani, della libertà, della solidarietà e giustizia per preservare la pace nel mondo”. Ora la domanda è se quel messaggio sia ancora attuale e “quali parole nuove e gesti profetici, i cristiani, e non solo i papi, potrebbero pensare di costruire per rafforzare il pace?”. A confrontarsi saranno tre relatori: mons. Antoine Hérouard, arcivescovo di Digione e primo vicepresidente della Commissione degli episcopati dell’Unione europea (Comece), Constantin Sigov, filosofo ucraino, direttore del Centro europeo dell’Università di Kiev e Christos Giakoumopoulos, direttore generale dei diritti dell’uomo al Consiglio d’Europa. A moderare François Mabille, specialista in storia contemporanea alla Chiesa. L’evento in programma alle ore 20, presso il Foyer de l’Etudiant Catholique a Strasburgo.

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