Ucraina: solidarietà dei vescovi bielorussi al popolo ucraino, “guerra è crimine contro Dio e contro l’uomo”

Solidarietà con l’Ucraina è stata espressa in una dichiarazione dai vescovi bielorussi che chiedono l’immediata cessazione delle ostilità e al proprio Paese di non prendere parte a questa guerra. “Siamo solidali con il nostro vicino meridionale, l’Ucraina, che sta vivendo una tragedia”, si legge nella dichiarazione. “Sosteniamo gli appelli del Santo Padre Francesco e della Santa Sede, le misure diplomatiche e i negoziati tra Russia e Ucraina sul suolo bielorusso in vista di un’immediata cessazione delle ostilità e la ricerca di vie di riconciliazione; ma affinché le parti possano ascoltarsi, è necessario che l’arma sia messa a tacere”. “Noi, vescovi cattolici della Bielorussia, insieme ai nostri fedeli, siamo profondamente preoccupati per il fatto che il prolungato conflitto politico tra Russia e Ucraina sia entrato in una fase di guerra. Di conseguenza, le persone muoiono, le città, gli insediamenti e le infrastrutture vengono distrutti, centinaia di migliaia di rifugiati sono costretti a cercare rifugio all’estero. La guerra è un crimine contro Dio e contro l’uomo che merita una condanna decisa e immediata”. “Siamo anche preoccupati per la guerra dell’informazione, che non è meno dannosa e provoca odio tra i popoli e le nazioni”, scrivono ancora i vescovi. Nella dichiarazione l’episcopato cattolico bielorusso chiede che si faccia “tutto il possibile per trovare una soluzione pacifica al conflitto”. E aggiungono: “Preghiamo e chiediamo che coloro da cui questo dipende, non permettano al nostro Paese di prendere parte a questa guerra”. Ai credenti e a tutte le persone di buona volontà, c’è poi l’invito al digiuno e alla preghiera e a “prestare ogni possibile assistenza alle vittime” con “amore fraterno e solidarietà”.

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