Ucraina: Carpi, indicazioni per la raccolta fondi e l’accoglienza dei profughi

La Caritas diocesana di Carpi desidera esprimere la propria vicinanza al popolo ucraino, e in linea con l’indicazione di Caritas Italiana, che considerata la complessità dell’emergenza umanitaria ritiene le donazioni in denaro il modo più efficace per sostenere direttamente il popolo ucraino, fa sapere attraverso un comunicato che non organizza raccolte ed invii di generi di prima necessità: “per la raccolta di materiali si rimanda alle indicazioni fornite dalla Protezione civile dell’Unione terre d’argine nel comunicato diffuso nei giorni scorsi. La nostra scelta è dovuta da un lato all’oggettiva impossibilità di far pervenire gli aiuti in territorio ucraino e, dall’altro, alla necessità di coordinare il nostro lavoro con quello delle Caritas italiana, ucraina e delle Caritas di Polonia, Romania e Moldavia”.
Caritas Italiana ha già stanziato 100mila euro a sostegno di Caritas Ucraina e delle Caritas più vicine per rispondere ai bisogni immediati della popolazione. La Caritas diocesana di Carpi aderisce a questo appello con la raccolta fondi: “Ucraina ascoltiamo il grido di pace”.
Per quanto riguarda le richieste di aiuti per le persone sfollate e già arrivate nel nostro territorio diocesano, la Caritas di Carpi per le persone e famiglie in fuga dal conflitto promuove le accoglienze piccole e diffuse, già sperimentate sul territorio in occasioni precedenti. Le comunità parrocchiali e le famiglie disponibili ad accogliere potranno contare sull’accompagnamento e il monitoraggio di Caritas diocesana, in collaborazione con Migrantes di Carpi e Modena, insieme alla comunità ucraina presente nel nostro territorio. “Invitiamo perciò coloro che avessero disponibilità di locali, o coloro che stanno già accogliendo in casa propria, a mettersi in contatto con la Caritas diocesana per coordinare gli interventi e le necessità”, si legge ancora nel comunicato. “Per ogni persona accolta sarà necessario entrare in contatto con l’Ausl per gli aspetti sanitari legati al covid, e con la Questura per notificare e registrare le presenze. È attiva la collaborazione con le Terre d’argine per il coordinamento degli aiuti”. Su www.terredargine.it tutte le informazioni necessarie.

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