Ucraina: vescovi Piemonte e Valle d’Aosta, “le ragioni della pace sono più forti di ogni interesse e di ogni fiducia posta nell’uso delle armi”

“Le ragioni della pace sono più forti di ogni interesse e di ogni fiducia posta nell’uso delle armi”. Lo ribadiscono i vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta che, lo scorso 15 marzo, si sono ritrovati presso Villa Lascaris a Pianezza per l’assemblea della Conferenza episcopale regionale dopo l’ultimo incontro che hanno avuto a Roma durante l’assemblea Cei di fine novembre 2021.
In una nota diffusa oggi a firma di mons. Gianni Sacchi, vescovo di Casale Monferrato e delegato della Cep per le Comunicazioni sociali, viene sottolineato che all’inizio dei lavori non è mancato il momento di preghiera e di riflessione su quanto sta avvenendo in Ucraina.
“I vescovi – si legge – hanno sottolineato quanto sia importante la preghiera per la pace ogni giorno e ogni domenica nelle nostre comunità. Quella preghiera che Papa Francesco chiede con insistenza a tutti. Una preghiera che diventa una profonda invocazione al Principe della Pace, affinché faccia tacere il fragore delle armi che finora hanno portato morte e distruzione del cuore dell’Europa”. Alla preghiera, prosegue la nota, si unisce anche la risposta caritativa in cui le diocesi di Piemonte e Valle d’Aosta sono in prima linea con le loro Caritas e le tante realtà e comunità parrocchiali che da subito si sono spese per l’accoglienza dei profughi ucraini, la raccolta di offerte e nell’invio di generi di prima necessità là dove c’è più bisogno.

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