Colombia: elezioni parlamentari e primarie per le presidenziali. Si rafforza la coalizione di sinistra, ma in uno scenario di frammentazione e tensione

Si registra la vittoria delle forze di opposizione all’attuale Governo del presidente Iván Duque alle elezioni parlamentari che si sono svolte ieri in Colombia. Contemporaneamente si sono tenute le elezioni primarie per stabilire i candidati delle principali coalizioni alle presidenziali di maggio, e anch’esse hanno rafforzato il ruolo di favorito di Gustavo Petro, leader dell’alleanza di sinistra e ambientalista “Pacto Histórico”, anche se in proporzioni meno vistose rispetto ad alcuni sondaggi. Il tutto, però, in uno scenario di massima frammentazione (nessuna forza politica supera il 15%) e di tensione, per le minacce e gli attentati che si si sono verificati nelle ultime settimane contro diversi candidati, nelle zone periferiche del Paese. E con una partecipazione elettorale che si è mantenuta sotto il 50% (si aggira infatti attorno al 46,4%).
Commenta da Bogotá Cristiano Morsolin, esperto di diritti umani: “Mi sembra che emerga un voto per il cambiamento, in consonanza con il vento progressista che soffia dal Cile. Esso, però si confronta con lo strapotere delle mafie e della corruzione. Ci sono state oltre 500 denunce di frodi elettorali e acquisto di voti. “Pacto Histórico” diventa primo partito nella Camera che nel Senato, con circa il 15% e rispettivamente 25 e 17 seggi; ottiene 6 milioni di voti alle primarie. In parlamento, aggiungendo i seggi dei versi e quelli speciali riservati alle ex Farc, alle vittime del conflitto e alle minoranze indigene, esiste la possibilità teorica di una maggioranza alternativa. Ci sono numerosi leader sociali ed esponenti della società civile che entrano in Parlamento, spesso donne, come Isabel Zuleta, leader di Ríos vivos, che si oppone al megaprogetto idroelettrico di Hituango, o l’indigena Nasa del Cauca Aida Ulcue. Susana Boreal, a Medellín, come direttrice d’orchestra ha contrapposto la cultura alla repressione. Emerge la nuova leadership della leader afro Francia Marquez, che alle primarie della coalizione di sinistra arriva al secondo posto dietro a Petro”.
Come accennato, le primarie hanno decretato i candidati alle presidenziali delle tre principali coalizioni: oltre a Petro per la sinistra, l’ex sindaco di Medellín, Fico Gutiérrez, a nome della coalizione di destra “Equipo por Colombia”, e l’ex governatore dell’Antioquia, il centrista Sergio Fajardo, per il “Centro Esperanza”. A questi si aggiungono altri 8 candidati, tra cui Ingrid Betancourt, che fu vittima di un lungo rapimento da parte delle Farc, e Óscar Iván Zuluaga, candidato del Centro democratico di Uribe e Duque.

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