Russia-Ucraina: metropolita Mercurio (Rostov), preghiamo perché “il Signore abbia pietà dell’intera umanità che è sul punto di commettere atti folli”

La diocesi ortodossa di Rostov-sul Don, città russa non lontana dai confini con il Donbass si è mobilitata per soccorrere gli sfollati dell’Ucraina. “Siamo testimoni del fatto che molte centinaia di nostri fratelli e sorelle del Donbass lasciano le loro case, fuggono dai luoghi natii, si separano dai loro cari, per le tragiche circostanze che si verificano nel territorio della loro patria”. Così il metropolita ortodosso Mercurio di Rostov, ieri ha esordito prima di celebrare nella cattedrale della città una liturgia speciale “perché si moltiplichino la pace e l’amore”. “Prima di prestare attenzione agli eventi di politica estera, noi dobbiamo fare attenzione al nostro cuore: siamo noi pronti al pentimento, così necessario in questi momenti? Siamo pronti a rivolgerci a Dio con una preghiera e una richiesta di aiuto? Se non abbiamo questo desiderio, non dobbiamo aspettarcelo dagli altri”. Secondo il metropolita non è compito della Chiesa “cercare di capire i motivi delle azioni delle persone dietro questi eventi”, ma pregare perché “il Signore abbia pietà del nostro Paese russo, delle persone a noi vicine e care in Ucraina, e dell’intera umanità, che è sul punto di commettere atti folli” e “ci aiuti ad essere misericordiosi, attenti e pazienti verso coloro che oggi tanto hanno bisogno del nostro aiuto e della nostra protezione”. Alcuni giorni fa il metropolita aveva invitato le strutture della diocesi, dei decanati e ogni parrocchia ad attivarsi per accogliere e sostenere gli sfollati. Sul sito della diocesi le indicazioni e un elenco puntuale di iniziative (raccolta e distribuzione di cibo, accoglienza di persone e soprattutto bambini) con l’indicazione, al 19 febbraio, che oltre 2.500 persone sono state accolte nelle strutture ecclesiali.

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