Ue: EUvsDisinfo, “Ucraina, Europa e Nato vittime delle fake news dei media russi”

L’Ucraina resta al centro della campagna di disinformazione dei media russi. È quanto emerge dal report settimanale della task force Ue contro le fake news, EUvsDisinfo. Secondo i dati raccolti dall’Ue dal 2015 in poi, l’Ucraina è menzionata in almeno 5.200 casi di fake news sui 13.400 riscontrati, ossia il 40% di tutte le notizie del database di EUvsDisinfo. Tra le narrazioni ricorrenti dei siti pro-Cremlino, la teoria falsa dell’Ucraina utilizzata come uno “strumento delle potenze occidentali per influenzare e destabilizzare la Russia”, soprattutto dagli Usa e Regno Unito. Poi viene diffusa la fake di “un’occupazione dell’Ucraina da parte degli Usa che però viene presentata come un’invasione da parte della Russia”. Le teorie di cospirazione parlano di “operazioni occidentali sotto altre bandiere per innescare uno scontro diretto con la Russia al confine ucraino”. Inoltre, i media russi sostengono che la Nato sia “un’organizzazione militare ostile nata con l’unico scopo di danneggiare la Russia”. Sempre siti di propaganda russa hanno cercato di incolpare delle proteste in Kazakistan i servizi segreti ucraini. Mentre, altri media russi accusano gli Stati Uniti di “aver coordinato le proteste in Kazakistan per fare pressione sulla Russia prima dei colloqui tra Usa e Russia a Ginevra. Infine, i siti pro-Cremlino sostengono che i media e i social media occidentali non siano indipendenti, ma siano invece controllati dai governi.

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