Povertà educativa: Sos Villaggi dei Bambini, lanciata la campagna “Il futuro è in gioco”

Oggi a Roma si è svolta la presentazione della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi di Sos Villaggi dei Bambini, “Il futuro è in gioco”, volta a combattere il fenomeno della povertà educativa in Italia. La campagna è sostenuta da Rai per il Sociale, Rai Sport e Unione sportiva Acli e vedrà come ambassador il volto Rai Beppe Convertini.
“La nozione di povertà educativa è stata introdotta alla fine degli anni ’90 – ricorda una nota di Sos Villaggi dei Bambini – per sottolineare come la povertà sia un fenomeno multidimensionale e quindi non riducibile alla sua componente strettamente economica. Secondo l’Oms la pandemia di Covid-19, con la chiusura delle scuole per quasi 1,6 miliardi di studenti in più di 190 Paesi, ha provocato la più grande interruzione dei sistemi educativi nella storia, con il digital divide che ha lasciato indietro milioni di studenti che non hanno avuto accesso alla didattica distanza. Oggi la povertà educativa è divenuta un’emergenza sociale”.
Un fenomeno “strettamente connesso a quello della povertà assoluta, condizione che in Italia riguarda 1 milione e 346mila bambini. A soffrirne di più sono state, infatti, le famiglie con figli minorenni, le quali hanno subito le conseguenze più gravi dell’emergenza socio-economica in corso, con un’incidenza di povertà assoluta che dal 9,2% passa all’11,6% (report preliminare Istat 2020), valore che colloca il nostro Paese indietro rispetto alla media Ue”.
In Italia, “sono 4 milioni le persone con reddito irregolare a rischio di povertà assoluta. Servono pc, tablet, stampanti, un collegamento internet sufficiente a garantire a ogni bambino la piena partecipazione alle attività educativo-didattiche a distanza”. L’azione di Sos Villaggi dei Bambini si ispira alla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Tra le attività realizzate da Sos Villaggi dei Bambini nel 2020 la promozione dei diritti di oltre 33.000 bambini e giovani e il supporto concreto a oltre 800 persone tra bambini, ragazzi e famiglie che vivono gravi momenti di disagio, tra cui rientrano azioni più specifiche quali: iniziative di rafforzamento educativo a favore delle famiglie vulnerabili (80 mamme e 99 bambini e ragazzi); servizi di sostegno e counselling familiare (62 adulti appartenenti a 36 famiglie); supporto educativo tramite laboratori e interventi con lo scopo di rafforzare le competenze di base (150 minorenni italiani e stranieri); laboratori di promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (circa 120 bambini delle scuole primarie e secondarie inferiori).

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