Rome Call for Ethics: Stanford AI Index Report, è tra gli argomenti 2020 più attuali. Mons. Paglia (Pav), “sostenere a livello globale dibattito etico su AI”

Un’attenzione globale. È questo, secondo l’autorevole AI Index Report stilato annualmente da HAI, Institute for Human-Centered AI dell’Università di Stanford, pubblicato a marzo 2021, il risultato ottenuto a livello planetario dalla Rome Call for AI Ethics, individuata come una delle cinque novità dell’anno 2020 di maggiore significato e copertura mediatica nel campo dell’utilizzo etico dell’intelligenza artificiale. “Il fatto che sia uno dei più prestigiosi atenei del mondo a confermarlo è prova sia della validità della proposta che dell’urgenza di discutere il tema”, si legge in un comunicato della Pontificia Accademia per la vita (Pav) che ha promosso l’iniziativa.
L’AI Index Report è un documento corposo che ogni anno traccia, raccoglie, analizza e visualizza i dati relativi all’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di fornire dati imparziali, rigorosamente controllati e di provenienza globale a politici, ricercatori, dirigenti, giornalisti e pubblico generico per sviluppare, riflettere e approfondire la conoscenza del complesso campo dell’IA. I dati ottenuti hanno permesso di individuare i cinque argomenti relativi a tali tematiche più coperti dalle news, nello specifico: la pubblicazione del Libro bianco della Commissione europea sull’AI; il licenziamento da parte di Google della ricercatrice nel campo etico Timnit Gebru; il Comitato etico sull’AI costituito dalle Nazioni Unite; il programma etico sull’AI del Vaticano (la Rome Call); l’abbandono da parte di Inm del business del riconoscimento facciale.
“Questo riconoscimento – commenta mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pav – premia uno sforzo che continuerà a espandersi affinché il dibattito etico sull’intelligenza artificiale e sulla necessità di salvaguardare i diritti e la dignità di ogni individuo venga globalmente sostenuto”.

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