Ergastolo ostativo: Molea (Aics), “importante apertura umana per offrire percorsi di recupero a detenuti ritenuti ‘irrecuperabili’”

“La sentenza della Corte costituzionale sull’ergastolo ostativo è un’apertura umana e importante: è necessario offrire occasioni di ri-socializzazione anche ai detenuti ritenuti ormai ‘irrecuperabili’”. Così Bruno Molea, presidente dell’Associazione italiana cultura sport (Aics), tra i primi enti di promozione sportiva e sociale del Paese, promotrice da decenni dell’esperienza di teatro in carcere e “madrina” della Compagnia Stabile Assai di Rebibbia, commenta la decisione della Corte Costituzionale che ha definito incostituzionale l’ergastolo ostativo e ha rinviato, come termine ultimo, al maggio del 2022, la risoluzione della questione.
“Si tratta di un segnale di grande apertura umana e sociale della massima espressione istituzionale italiana in tema di giustizia, che risponde compiutamente al monito, più volte riproposto, della Corte suprema europea, di riconsiderare il contenuto della legge che, di fatto, impedisce a oltre mille detenuti italiani di accedere alla potenziale fruizione della liberazione condizionale – prosegue Molea –. Per la nostra associazione è motivo di grande soddisfazione, se si pensa al costante intervento che, da oltre trenta anni, l’Aics attiva, in molte carceri del Paese, a favore di detenuti ergastolani attraverso l’offerta del teatro come strumento di ri-socializzazione. In tale ottica, infatti, si configura la gestione del laboratorio teatrale della sezione femminile di massima sicurezza del carcere di Santa Maria Capua Vetere, che vede coinvolte molte detenute condannate al regime del 41 bis”. “Finalmente – conclude – si potrà offrire un percorso di recupero anche a detenuti e a esseri umani, ritenuti ‘irrecuperabili’”.

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