NaDef: Blangiardo (Istat), “politica espansiva sino al 2024, poi fase favorevole al risanamento dei conti pubblici”

“Nel complesso, la NaDef prevede uno sforzo finanziario a supporto di una politica di bilancio espansiva protratto almeno sino al 2024. Successivamente a questa data, il progressivo esaurirsi degli effetti delle misure straordinarie di contrasto della crisi e la piena ripresa dell’attività economica, dovrebbero aprire una nuova fase favorevole al risanamento dei conti pubblici. In questo contesto, le finanze pubbliche si gioverebbero soprattutto della maggiore crescita stimolata dal rilancio degli investimenti impresso dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)”. Lo ha affermato il presidente Istat, Gian Carlo Blangiardo, in audizione alle Commissioni congiunte parlamentari sulla Nota di aggiornamento al Def.
Stando ai dati forniti, “complessivamente, nella prima metà dell’anno in corso si è registrato un rapporto indebitamento netto/Pil pari al 10,2%, in miglioramento di 1,6 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo del 2020 (11,8%); il saldo primario è risultato negativo ma in miglioramento, con un’incidenza sul Pil pari al 6,5% (-8,2% nello stesso periodo del 2020)”. “La pressione fiscale – ha proseguito Blangiardo – è pari nella media dei due trimestri al 39,9% del Pil, invariata rispetto al 2020, poiché il sostenuto aumento delle entrate fiscali e contributive è in linea con la dinamica del Pil a prezzi correnti”.

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