Estate 2020: mons. Nosiglia (Torino e Susa), “riappropriamoci della natura e delle relazioni per condividere momenti di distensione e svago”

“Durante la quarantena, imposta per limitare il contagio da coronavirus, abbiamo sofferto la mancanza delle relazioni sociali e le limitazioni nel muoverci liberamente nel territorio. Ora, pur con tutta la prudenza e le precauzioni necessarie, possiamo gradualmente riappropriarci della natura e più ancora gustare il dono dell’incontrare gli amici e condividere con loro momenti di distensione e di svago”. Lo ha scritto mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino e amministratore apostolico di Susa, nel messaggio di “benvenuto” indirizzato a chi vorrà “trascorrere qualche giorno di riposo nella nostra città e nel vasto territorio delle nostre diocesi”. “L’augurio che vi rivolgo – prosegue l’arcivescovo – è che possiate ricreare le forze fisiche e spirituali, visitando un territorio come il nostro, ricco di arte, segni di fede e di cultura e di paesaggi diversi (pianura, collina, montagna), che ci parlano del Creatore e ci richiamano al dovere di custodire la terra”. “Luoghi privilegiati dello spirito – sottolinea – sono i santuari mariani che lo costellano e richiamo all’amore misericordioso di Dio, di cui la Madre del Signore si fa messaggera”.
“Fare turismo”, rileva mons. Nosiglia, “è anche un modo concreto per sostenere un settore che è tra i più duramente colpiti dalla crisi attuale”. “Il mio grazie, dunque, va anche agli operatori del turismo, che con determinazione si sono impegnati per adeguare le offerte e rispettare le norme previste. Sono certo che la loro professionalità sarà premiata”, la convinzione dell’arcivescovo.

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