Consiglio europeo: von der Leyen su Brexit, “occorre colmare ampie divergenze” con Londra

Foto SIR/Commissione europea

Mentre i leader dei Paesi Ue lasciano la videoconferenza del Consiglio europeo, la conferenza stampa di Charles Michel e Ursula von der Leyen, rispettivamente presidente del Consiglio e della Commissione Ue, fa il punto sulla discussione odierna. Tutto rimandato a luglio per ogni decisione su Recovery Plan e Qfp, ma segnali positivi, di “distensione”, giungono rispetto alla necessità di fare fronte comune alla crisi economica generata dal coronavirus. “Il Consiglio di oggi è giunto in un momento cruciale. Siamo a soli sei mesi dalla fine del periodo di transizione per il Brexit – commenta von der Leyen a proposito del divorzio da Londra – ed era quindi importante fare il punto dei negoziati in corso con il Regno Unito. Abbiamo sottolineato congiuntamente la nostra volontà di intraprendere tutti gli sforzi possibili per raggiungere un accordo, cercando soluzioni che ci consentano di firmare una partnership unica nel suo genere” con Londra. La presidente dell’esecutivo non nasconde che occorre “colmare ampie divergenze. Gli argomenti sono noti: parità di condizioni, pesca, governance e portata della nostra cooperazione giudiziaria e di polizia. Questi sono punti importanti per l’Unione europea perché questi sono principi – concorrenza leale, aumento degli standard sociali, protezione dei nostri cittadini e stato di diritto – che sono al centro dell’Unione europea”.
Il tempo “è poco, tuttavia, e anche se trovassimo un accordo, molte cose cambieranno ancora nelle nostre relazioni con il Regno Unito per i cittadini, le imprese e le amministrazioni. Pertanto, dobbiamo pianificare questi cambiamenti”. La Commissione “ha lavorato su questi temi. Abbiamo compiuto progressi, ma non dovremmo ridurre i nostri sforzi. Continueremo ad assistere le autorità nazionali e le altre parti interessate nella preparazione della Brexit”. Aggiunge: “Ho anche sottolineato ai leader che dobbiamo continuare il nostro lavoro per garantire la corretta attuazione dell’accordo di recesso. Infine, nessuno può dire con certezza a che punto saranno questi negoziati alla fine dell’anno, ma so con certezza che avremo fatto tutto il possibile per raggiungere un accordo”.

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