Liturgia: card. Comastri, “Paolo VI dichiarò la Madonna madre della Chiesa”

“Il 21 novembre 1964 i padri conciliari erano riuniti nella basilica di San Pietro, per la chiusura della terza sessione del Concilio. Paolo VI ebbe un’ispirazione e dichiarò: ‘La Madonna è madre della Chiesa’”. Così il card. Angelo Comastri, arciprete della basilica vaticana, ha ricordato la memoria liturgica di oggi, festa di San Paolo VI, al termine del Regina Coeli trasmesso in diretta streaming dalla basilica di San Pietro e seguìto dal Rosario. “Tutti i padri conciliari si alzarono in piedi e ci fu un applauso scrosciante”, ha proseguito il cardinale, ricordando che Paolo VI volle che l’altare alla sinistra della cattedra di Pietro fosse dedicato a “Maria, regina del Cielo”. Il secondo Mistero del Dolore, ha detto Comastri, durante la recita del Rosario, ci presenta “la scena terribile della flagellazione”, con la quale Gesù ci invita ad “aprire gli occhi e vedere tutto il veleno che si nasconde nel peccato e la devastazione che si diffonde attorno a noi”. “La vera flagellazione di Dio sono i nostri peccati”, ha spiegato il cardinale: “E la reazione di Dio è una reazione di amore, di misericordia, di sconvolgente bontà. Attraverso la vicenda sanguinante della passione Dio ci ha detto: ‘Nonostante i vostri peccati, io vi amo ancora e vi lascio la porta aperta per tornare a casa’”. “Quanti giovani oggi vengono distrutti dalla droga, dall’alcol, dal vuoto di ideali, mentre la famiglia è assente, è distratta, non è preoccupata di trasmettere ai figli il vero valore della vita”, il grido d’allarme a commento del terzo Mistero del Dolore, che ci presenta la scena di Gesù coronato spine, deriso umiliato, addirittura schiaffeggiato. “Cristo ci aspetta negli ospedali, nelle case di riposo negli anziani”, ha affermato Comastri a proposito del quarto Mistero del Dolore e del Cireneo che si carica della croce di Cristo. Il quinto Mistero del Dolore ci fa meditare la scena di Gesù crocifisso: “Dalla croce nasce la maternità di Maria, che attraversa i secoli. Dalla croce nasce la vita nuova di Saulo, un persecutore che diventa discepolo”, ha concluso il cardinale citando, tra gli altri, Sant’Agostino, San Francesco, San Massimiliano Kolbe, Madre Teresa Calcutta, San Giovanni Paolo II, che dimostrano come “la Croce è il centro del mondo”.

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