Natale: Sant’Egidio, con i poveri nel cuore della pandemia. Doni e pasti natalizi in Italia e in tutto il mondo per non dimenticare nessuno

Nel cuore della pandemia, la Comunità di Sant’Egidio passerà, anche quest’anno, il Natale insieme ai poveri e ai fragili di cui è “amica da sempre”. In una nota diffusa oggi, la Sant’Egidio spiega che la pandemia invita a “fare di questo Natale 2020 un evento ancora più sentito”. Per questo, in tutto il tempo delle feste natalizie, la Comunità di Sant’Egidio ha avviato momenti di distribuzione di pacchi alimentari e doni in Italia, in tutta Europa e negli altri continenti, segnati dalla comune emergenza del Covid-19. “Lo scorso Natale eravamo 60 mila in Italia e oltre 200 mila in tutto il mondo”, scrive la Comunità. “Profondamente convinti che non ci si salva da soli, insieme a molti volontari, soprattutto giovani, che si sono uniti a noi in questi mesi, anche quest’anno vogliamo raggiungere tanti senza fissa dimora, anziani, famiglie impoverite dalla crisi e tutti coloro che attendono un segno per rinascere insieme”. A santa Maria in Trastevere, dove si realizzò il primo pranzo di Natale con i poveri nel lontano 1982, avrà luogo, alle 12.30, un evento speciale con un centinaio di poveri: pur in assenza del grande banchetto a cui siamo abituati – per le norme anti-Covid – ci sarà una festa ancora più sentita con consegna di regali e uno speciale pasto natalizio prêt-à-porter confezionato con materiale compostabile.

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