Natale: mons. Fumagalli (Viterbo), “apriamo gli occhi alle difficoltà dei fratelli”

“Per molti sarà un Natale triste per il ricordo dei cari defunti e per la malattia di molti, in quarantena, soli in casa. Per tanti sarà un Natale senza lavoro e senza i mezzi necessari per vivere dignitosamente. In molte parti del mondo il Natale sarà vissuto nella difficoltà e spesso nella tragedia dei conflitti armati”. Lo scrive mons. Lino Fumagalli, vescovo di Viterbo, nel suo messaggio per il Natale, in cui spiega che, “nonostante le difficoltà e le incertezze, si genera e cresce la nostra speranza”. “Mai come in questo contesto è importante ripeterci le ultime parole del Signore: ‘Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo’ (Mt 28, 20). Non siamo soli: il Signore è con noi, ecco la nostra speranza! Il Signore viene, oggi: a noi accoglierlo. Il Signore è con noi: ecco il nostro conforto”. “La nostra speranza – precisa il vescovo – non è solo intima e personale, ma dinamica e creativa: apriamo gli occhi sulle difficoltà dei fratelli; rimbocchiamoci le maniche per venire loro incontro; nessuno, tra noi, dovrà sentirsi solo o abbandonato. Accoglienza del Signore e condivisione e solidarietà con i nostri fratelli soli, incerti, privi del necessario, sfiduciati… ecco il nostro Natale”.
“Molti sono i gesti di accoglienza e solidarietà che possiamo vivere”, suggerisce il presule: “un pacco dono per i poveri; una telefonata o una visita, se possibile, alle persone sole; il perdono accolto e donato; un sorriso fraterno a chi incontriamo… Tutto questo alimenta la speranza attiva e creativa per uscire dalla pandemia”.

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