Coronavirus Covid-19: Uecoop, “bene operazione Nas in strutture sanitarie e socio-assistenziali. Un focolaio in Rsa si trasforma in un dramma”

“L’emergenza Covid minaccia oltre 1 milione di anziani in più di 15mila fra case di riposo e circoli diurni che diventano potenziali e pericolosi focolai della seconda ondata”. È quanto emerge da una analisi dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) su dati del ministero dell’Interno in riferimento ai controlli che i carabinieri del Nas hanno realizzato negli ultimi sette giorni in strutture sanitarie e socio-assistenziali come Residenze sanitarie assistite e di lungodegenza, case di riposo e comunità alloggio, per verificare l’adozione delle misure anti contagio con la scoperta di irregolarità in 37 strutture e la chiusura di 4. “Un’operazione importante – sottolinea Uecoop – perché il focolaio in una Rsa o in un centro per anziani rischia di trasformarsi in un dramma per i nonni, per i loro parenti e per gli stessi operatori socio sanitari”. In questo contesto, sottolinea Uecoop, “le strutture per anziani vengono messe sotto pressione dalla ripresa della pandemia sia sul fronte della tutela degli ospiti sia per quella del personale che deve essere dotato di tutti gli strumenti di protezione anti contagio”. In una società come quella italiana “dove ci sono quasi 10,5 milioni di persone con più di 70 anni – conclude Uecoop – la difesa della terza età è un imperativo morale oltre che un obbligo sociale con un bisogno di assistenza che cresce sia nelle città sia nei piccoli centri urbani a fronte di famiglie sempre più in difficoltà”.

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