“Alle Isole Canarie, ultima tappa del nostro itinerario, mi è stata offerta una chiave di lettura complessiva”. Lo ha detto il Papa, ripercorrendo, durante l’udienza di oggi, le tappe del suo recente viaggio apostolico in Spagna. “Me l’hanno offerta, da una parte, la stessa posizione geografica di quell’arcipelago”, ha spiegato: “e, dall’altra, la realtà di una Chiesa locale che accoglie un gran numero di migranti forzati, provenienti soprattutto dall’Africa”. “Sappiamo che il fenomeno migratorio è complesso e che richiede piani di azione organici e concertati”, ha ammesso Leone: “Ma questa chiave di lettura apre una prospettiva diversa e più ampia: ci fa capire come siamo chiamati a rileggere il Vangelo nel mondo di oggi, scambiandoci i doni delle nostre rispettive culture, e in particolare i frutti prodotti in esse dalla fecondità del messaggio di Cristo. E uno di questi frutti è proprio il dialogo tra le persone e tra i popoli, l’incontro in spirito di fraternità, che permette di scoprire e apprezzare reciprocamente i valori di cui l’altro è portatore. Questo cammino non è facile, richiede buona volontà e l’aiuto di Dio, ma è il cammino che conduce alla civiltà dell’amore”.