“Il card. Camillo Ruini è stato ‘un grande dono per la Chiesa italiana’”. Così Davide Prosperi, presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, commenta la notizia della morte del porporato, esprimendo “gratitudine” anche “per come ha favorito la crescita dei movimenti ecclesiali e per la sua particolare cura nei confronti dei giovani”, riservando a Cl “attenzione e affetto”. “È una notizia che ci addolora molto. Il movimento di Comunione e Liberazione si unisce alle preghiere per lui ed è vicino ai suoi famigliari e alle persone che gli erano più care”, dichiara Prosperi. Ricordando il lungo servizio alla guida della Cei, il presidente della Fraternità di Cl sottolinea che Ruini “ha dato un contributo decisivo sostenendo la presenza attiva e propositiva della Chiesa nella società, e soprattutto negli ambienti della cultura e della politica”. “Gli siamo ulteriormente grati – aggiunge – per come ha saputo favorire la presenza dei movimenti ecclesiali all’interno delle diocesi italiane e per l’attenzione e l’affetto che ci ha sempre dimostrato”. Una “paternità” esercitata “con particolare cura nei confronti dei giovani”. Ricorda Prosperi: “durante l’apertura del primo Consiglio permanente Cei nel 1993, indicò alla Chiesa italiana il compito di ‘diventare, più di quanto ora non sia, casa abitabile dai giovani’. ‘Desideriamo far nostro anche oggi quell’invito – conclude – esprimendo così la nostra gratitudine per il suo accompagnamento di tanti anni. A Maria, Madre della Chiesa, affidiamo questo Suo devoto servitore”.