Parlamento Ue: l’allarme del Premio Sakharov Andrzej Poczobut, “lo spazio della libertà nel mondo si sta restringendo”

(Foto Parlamento europeo)

(Strasburgo) “Benvenuto nella Casa della democrazia”: con queste parole la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha accolto per la prima volta a Strasburgo Andrzej Poczobut, giornalista bielorusso e vincitore del Premio Sakharov 2025. Arrestato e condannato dal regime di Aleksandr Lukashenko, Poczobut era stato insignito del riconoscimento insieme alla giornalista georgiana Mzia Amaglobeli, tuttora detenuta, ma non ha mai potuto ritirare personalmente il premio che ogni anno l’Eurocamera attribuisce per la libertà di pensiero. Poczobut è intervenuto oggi in aula così come annunciato a pochi giorni dalla sua liberazione, avvenuta lo scorso aprile. Metsola ha definito il giornalista bielorusso “incarnazione di coraggio e determinazione”, ricordando come la sua difesa della minoranza polacca in Bielorussia e della libertà di espressione rappresenti “un esempio in un mondo segnato da un crescente autoritarismo”. La presidente ha poi ribadito l’impegno dell’Europarlamento a chiedere il rilascio di tutti i prigionieri politici: “Dove si tenta di mettere a tacere la verità, dobbiamo fare ancora più luce”.
Nel suo intervento dal cuore dell’emiciclo, Poczobut ha ringraziato l’Assemblea sottolineando che il sostegno internazionale “raggiunge le celle” e può influire sulle condizioni dei detenuti. Ha poi denunciato la repressione sistematica in Bielorussia, parlando di oltre 800 prigionieri politici e di una libertà di stampa “di fatto inesistente”. Il suo caso, ha spiegato, si inserisce in una più ampia pressione contro la minoranza polacca, privata di diritti culturali e linguistici. Il giornalista ha quindi lanciato un appello alla comunità internazionale per un’azione più incisiva a difesa dei diritti umani, avvertendo che “lo spazio della libertà nel mondo si sta restringendo”. Un richiamo anche alla situazione in Georgia, con la richiesta di liberare la collega Amaglobeli. “L’Europa è di nuovo divisa tra valori democratici e autoritarismo”, ha concluso, auspicando che la Bielorussia possa un giorno appartenere pienamente alla famiglia europea.

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