Brasile: vescovi, per i giovani “sofferenza espressiva” per continua esposizione al digitale. Religione per loro “importante”

La continua esposizione al digitale e ai social network condiziona la vita dei giovani cattolici brasiliani, suscitando “sofferenza espressiva”. Il dato emerge dalla “Ricerca nazionale sull’evangelizzazione della gioventù in Brasile – 2025”, presentata ieri, durante la riunione del Consiglio permanente della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb), dalla Commissione episcopale per la Gioventù, attraverso il vescovo di Imperatriz e presidente della Commissione, dom Vilsom Basso, e dalla professoressa dell’Osservatorio Gioventù della Puc-Rs (Pontificia Università Cattolica del Rio Grande do Sul) e coordinatrice del gruppo di ricerca, Patrícia Espíndola Teixeira. I risultati sono stati condensati in un rapporto di 140 pagine.
La ricerca ha interpellato 11.498 giovani di tutto il Paese, legati all’appartenenza alla Chiesa cattolica, tra aprile e giugno del 2025. Uno degli aspetti affrontati nell’indagine sono stati gli aspetti di “sofferenza espressiva”. Il 50% dei giovani ha affermato di non sentirsi bene in modo pieno; il 37,6% ha evidenziato la difficoltà di concentrazione associata all’esposizione permanente agli schermi, cosa che genera ansia e privazione del sonno; il 36,7% si sente insicuro per la maggior parte del tempo, con un impatto sull’autostima, sulla presa di decisioni e sull’apertura alla fede. Di contro, la religione appare come un elemento importante per aiutare i giovani nella resilienza. Il 64,0% dei giovani intervistati ha dichiarato che la spiritualità li aiuta ad affrontare i problemi della vita quotidiana; il 55,8% che la presenza pastorale li fortifica; il 43,4%, nonostante le difficoltà, presenta speranza riguardo al futuro.
La ricerca ha raccolto dati sull’appartenenza e la pratica religiosa, l’uso dei social network e gli impatti dell’ambiente digitale sulle loro vite e le loro posizioni sociopolitiche e riguardo alla questione ambientale. Il 98% dei giovani si dichiara cattolico e il 61% ha detto di essere condotto alla Chiesa a partire dall’esperienza dei genitori e dei nonni. Il 93% ha già ricevuto i sacramenti dell’iniziazione alla vita cristiana. La Chiesa è la terza maggiore fonte di informazione per il 13,5% dei giovani. Influencer digitali e youtuber corrispondono al 12,4% della preferenza di ricerca di informazioni. Più del 41% dei giovani non si mobilita collettivamente, tuttavia il 23% ha detto di avere simpatia individuale per cause più collettive.

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