Giovedì 18 giugno alle 17 la Sala di Rappresentanza di Palazzo Ducale ospiterà un incontro pubblico durante il quale l’arcivescovo di Lucca, mons. Paolo Giulietti, incontrerà e dialogherà con i sindaci del territorio. L’iniziativa, aperta all’intera cittadinanza, è promossa in collaborazione con la Provincia di Lucca e si inserisce nel fitto calendario di appuntamenti per i 300 anni dall’elevazione della Chiesa di Lucca ad arcidiocesi, sancita dalla bolla di Papa Benedetto XIII dell’11 settembre 1726.
La ricorrenza intende considerare le storiche conseguenze di quell’atto – fortemente sollecitato dall’allora Repubblica di Lucca – che segnò la fine del potere temporale dei vescovi sulla Lucchesia. Questo snodo storico si ripropone oggi come un forte richiamo al dialogo tra autorità civili e religiose, orientato al bene comune e fondato sul rispetto delle reciproche competenze e la scelta di Palazzo Ducale, sede storica del Governo civile, sottolinea proprio questa volontà. L’incontro permetterà di condividere e analizzare le priorità emerse durante la recente visita pastorale dell’arcivescovo tra cui la gestione della transizione verso una società sempre più multireligiosa e multietnica; il contrasto al disagio sociale e ai diversi tipi di povertà; la costruzione di solide alleanze educative sul territorio; la crisi demografica che colpisce in particolare le aree interne con il loro conseguente abbandono. “Ci ritroveremo nella sede della Provincia di Lucca – commenta l’arcivescovo Giulietti – con tutti i sindaci perché quanto avvenne nel 1726 cambiò profondamente i rapporti tra la comunità cristiana e la realtà civile dell’allora Repubblica. Queste relazioni continuano ancora oggi, seppur in forme diverse, e questo incontro sarà l’occasione preziosa per riflettere insieme su come la Chiesa di Lucca e le istituzioni locali possano collaborare per il bene comune, ciascuna chiaramente nel rispetto del proprio ambito. Parleremo di vita quotidiana e di attualità: vi aspetto per condividere questo importante momento insieme”.
I lavori si apriranno con una breve introduzione e la presentazione delle riflessioni dell’arcivescovo. Il cuore dell’evento sarà dedicato all’ascolto dei sindaci, chiamati a proporre idee, linee d’impegno e prospettive per il futuro delle proprie comunità.