“In queste ore di commozione e di preghiera, interpretando i sentimenti dell’episcopato italiano e dell’intera comunità ecclesiale del nostro Paese, rendiamo grazie al Signore per il cardinale Camillo Ruini, affidandolo alla sua misericordia”. Con queste parole la Presidenza della Cei, riunita oggi a Roma, esprime il cordoglio per la morte del card. Camillo Ruini e si è poi recata alla camera ardente allestita nella Cappella della Madonna della Perseveranza del Pontificio Seminario Romano Minore. Nel messaggio approvato a conclusione della riunione, la Presidenza ricorda il porporato come “testimone fedele del Vangelo, attento alla comunione e al rapporto tra fede, cultura e vita, nella Chiesa e nel Paese”, richiamando tra gli aspetti più significativi del suo magistero “il primato dell’evangelizzazione e della testimonianza” e l’invito a “non separare la fede dalla vita, l’annuncio dalla cultura, la verità dalla libertà”. La Presidenza cita anche i Convegni ecclesiali nazionali di Palermo (1995) e Verona (2006) come espressione piena dell’orizzonte che univa in Ruini “fede, comunione e servizio alla società”. “Il suo pensiero offre idee preziose per il nostro cammino – si legge nel testo -, in un contesto sociale in rapido cambiamento”. La Presidenza affida il cardinale “all’intercessione di Maria Santissima, Madre della Chiesa, di san Giuseppe e dei santi patroni d’Italia”.