Utero in affitto: Terragni, “mercantilizzare la relazione madre-figlio costituisce un attentato alla nostra umanità”

(Foto ANSA/SIR)

“Mercantilizzare la relazione madre-figlio costituisce un attentato alla nostra umanità”. Lo afferma in un’intervista al Sir Marina Terragni, saggista e giornalista, da anni in prima linea contro l’utro in affitto, mentre è atteso in Aula a Montecitorio il ddl che introduce il “reato universale” di maternità surrogata prevedendo la perseguibilità del cittadino italiano che all’estero ricorre a questa pratica. “La relazione madre-figlio – esordisce Terragni – è fondativa non solo dell’identità dell’individuo – e sappiamo bene come i pilastri della personalità si costruiscano in questa relazione – ma in essa si gettano anche le fondamenta delle civiltà umane. Non ci si può entrare a gamba tesa perché uno desidera, l’altro vuole, un terzo pretende…”. Insomma, “se si consente al mercato e ai soldi di intervenire nella relazione tra la madre e il figlio, sulla quale si fonda la civiltà umana, è la fine del mondo”.
Una pratica che non solo mette a rischio la salute psicofisica della madre surrogata, ma costituisce anche un grave trauma per il bambino: “strappato alla nascita dalla madre, subisce una violenza inaudita”.
E sul ddl osserva: “Le maggiori associazioni femministe del mondo oltre ad autorevoli intellettuali femministe radicali come l’americana Gena Corea, saggista e collaboratrice del New York Times, o la filosofa Sylviane Agacinski, neo-eletta esponente dell’Académie Française, stanno aspettando questa legge come la manna e stanno guardando con attenzione a quello che succede in Italia. Il fatto che un Paese del G7 e del G20 adotti, se verrà approvata, una strategia legislativa così severa potrebbe fornire un modello per altre legislazioni nazionali e conferire maggiore forza e autorevolezza a possibili azioni presso organismi sovranazionali”.

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