David Sassoli: il ricordo di Prodi, Letta e Tajani. Difensore delle istituzioni democratiche dell’Ue

“Oggi è un momento estremamente difficile, è il più drammatico fra quelli che ho vissuto, perfino il momento della tensione dei missili di Cuba aveva un suo equilibrio, e ricordiamoci la saggezza del presidente americano che disse che gli Usa non dovevano convertire nessuno ma che erano necessarie regole per far convivere le diversità. Invece la guerra ha fatto riemergere le diversità, cresce sempre di più la polarizzazione del mondo”. Lo ha detto Romano Prodi, durante la presentazione del libro che raccoglie i discorsi dell’ex presidente del Parlamento europeo David Sassoli, “La saggezza e l’audacia”, curato dal giornalista Claudio Sardo con la prefazione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “La guerra in Ucraina ha reso ancora più importante il passo in avanti dell’Europa”. Ricordando Sassoli, Prodi ha condiviso uno scambio personale: “Nel momento in cui era incerta la sua rielezione a presidente dell’Eurocamera per la tradizione dell’alternanza alla presidenza tra le due maggiori coalizioni politiche guidate dai Socialisti e democratici e i Cristiano-democratici, David mi diceva: ‘Le tradizioni istituzionali democratiche si possono rompere solo se ci fosse l’unanimità. La continuità e il rispetto di questi rapporti è più forte del successo personale’”.
All’incontro oltre alla presidente della Commissione Ue, Ursula Von der Leyen e Prodi, sono intervenuti anche il segretario del Partito democratico, Enrico Letta, il giornalista e scrittore Paolo Rumiz, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e il giornalista Claudio Sardo. “David ha cambiato la storia: tenendo aperto il Parlamento europeo durante la pandemia ha consentito di fare quel miracolo rappresentato da Next Generation Eu”, ha detto Enrico Letta. “L’ultimo giorno che è stato a Bruxelles ebbi con lui un incontro ufficiale e gli feci una proposta: dopo aver fatto il presidente del Parlamento devi pensare al tuo Paese. Gli proposi di guidarci alle elezioni politiche, per costruire una coalizione larga”, ha aggiunto Letta. “Sono io che te lo propongo, saresti in grado di guidare una coalizione larga e far sì che il Paese possa avere una proposta europeista. Io faccio un passo indietro. David rimase colpito e rispose: ‘Ci devo pensare’. Avremmo dovuto vederci per parlarne concretamente, ma purtroppo è andato via”. Anche Tajani è intervenuto ricordando: “David ha dato l’anima per le istituzioni comunitarie. Sono molto grato a lui. Pur militando su fronti differenti io e David Sassoli abbiamo difeso il Parlamento europeo e l’istituzione democratica dell’Unione europea”.

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