Russia: oggi si celebra la Giornata della protezione dei bambini. Le “donne contro la guerra” solidali con i piccoli dell’Ucraina

Oggi in Russia si celebra la “Giornata della protezione dei bambini” e Doxa, testata universitaria indipendente oscurata in Russia, parla di bambini a scuola, raccontando di un’insegnante, che, in una non meglio precisata città del nord-ovest, ha scritto da sola dozzine di lettere con la lettera Z per “proteggere gli scolari dalla propaganda e non coinvolgerli in questa iniziativa imposta dall’alto”. “Io sono una specie di intermediaria tra l’inferno e i bambini”, ha raccontato, “ho una psiche solida e, se disegno 30 Z, non comincerò a credere che un’operazione speciale sia una buona cosa, ma se lo faranno i bambini forse cominceranno a crederlo”. In un’altra occasione, la stessa insegnante era arrivata in ritardo con i bambini a un flash mob, dove avrebbero dovuto sistemarsi a forma di Z. “Negli asili, le lettere Z di Lego vengono assemblate, le svastiche sono modellate sulle finestre, i temi militari sono usati per i lavoretti con la plastilina e i bambini in uniforme militare vengono fotografati per gli album. Le scuole danno lezioni sulla guerra, mostrano film di propaganda inviati loro dall’alto, insegnano il patriottismo secondo il nuovo manuale, raccontano la guerra come vuole Putin”, si legge ancora. Succede però che “non tutti sono d’accordo e alcuni tolgono i figli dagli asili, studenti frequentano online, insegnanti sabotano lo svolgimento di tali lezioni”. C’è però tanta paura, perché si conoscono già “situazioni in cui gli insegnanti sono stati licenziati o espulsi per essersi opposti alla guerra o a fare i “cinque minuti patriottici”. Il movimento “donne contro la guerra” dedica invece questo 1° giugno a fare luce sui “crimini commessi dall’esercito russo contro i bambini in Ucraina”. Sarebbero ad oggi 229 i bambini uccisi, 430 i feriti, poi ci sono i bambini violentati e un “inimmaginabile numero di bambini che hanno perso i genitori a causa della guerra”, riferisce la rete russa. E in ricordo del giocattolo di un bambino insanguinato trovato dopo che ad aprile un missile russo ha colpito la stazione ferroviaria, uccidendo circa 50 persone, tra cui cinque bambini, durante l’evacuazione a Kramatorsk, “attivisti in diverse città e paesi hanno iniziato a lasciare giocattoli ricoperti di vernice rossa in giro per raccontare e ricordare ai cittadini le atrocità commesse dall’esercito russo contro i bambini dell’Ucraina”. Così la rete delle “donne contro la guerra” invita, in questa Giornata dei bambini, a “compiere un’azione del genere nella tua città”.

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