Colombia: mons. Henao (Cec), “rafforzare la democrazia, valutare i programmi, escludere linguaggio di odio e violenza”

(Foto: Cec)

La Chiesa colombiana, attraverso le parole di mons. Héctor Fabio Henao Gaviria, delegato della Conferenza episcopale della Colombia (Cec) per i rapporti Chiesa-Stato, si pronuncia, attraverso un video diffuso dalla Cec, sulle elezioni colombiane, dopo il primo turno di domenica e in vista del ballottaggio del 19 giugno tra Gustavo Petro (sinistra) e l’indipendente Rodolfo Hernández, considerato il “Trump colombiano”, grande sorpresa emersa dalle elezioni.

Tre le raccomandazioni offerte da mons. Henao, per una scelta consapevole. La prima è il rafforzamento della democrazia. Al riguardo, ha affermato che ci deve essere “una partecipazione consapevole, attiva e inclusiva, nella quale i valori di civiltà e cittadinanza siano realmente espressi”.
In secondo luogo, c’è l’attenzione ai programmi di governo: è importante, “pensando in termini di bene comune”, studiare e analizzare attentamente le proposte avanzate dai candidati nei loro programmi. Infine, la Chiesa colombiana chiede di escludere “ogni incitamento all’odio, stigmatizzazione, discriminazione o violenza”. Ciò sarebbe “contrario al rafforzamento della democrazia e fa danni a lungo termine alla nostra nazione”.
Mons. Henao sottolinea con soddisfazione che il primo turno si è svolto in grande prevalenza pacificamente e con una partecipazione massiccia: “Abbiamo vissuto una giornata caratterizzata dalla pace, una giornata con una massiccia partecipazione di giovani e donne, di tutti i settori sociali, che hanno riposto tutta la loro fiducia nelle diverse proposte che sono al servizio del Paese”.

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