Bulgaria: Von der Leyen a Sofia. “Il Paese deve diversificare le fonti per non dipendere da gas e petrolio russi”. Grazie per accoglienza ucraini

Oggi la Commissione europea ha dato il via libera al Piano per la ripresa e la resilienza della Bulgaria che comprende la distribuzione di oltre 6,3 miliardi di euro in fondi. Lo ha confermato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen durante la sua visita a Sofia oggi definendo il piano “eccezionale”. La Bulgaria è uno degli ultimi Paesi Ue a ricevere l’approvazione da Bruxelles. Von der Leyen ha citato i vari aspetti del Piano quali la “transizione ecologica”, la “transizione digitale”, la “stabilità macroeconomica” ed “equipaggiare le nostre società per essere più forti e resilienti”. “Il 60% del Piano, uno dei più verdi nell’Ue, è dedicato al Green deal”, ha chiosato specificando che “è molto importante diminuire le emissioni entro il 2025”. Il piano bulgaro prevede investimenti nell’interconnessione con la Romania e la Grecia “per non essere più dipendenti dal gas e dal petrolio russo, diversificando verso fornitori affidabili”. La Bulgaria è uno dei Paesi Ue maggiormente dipendente dall’import russo. Secondo la presidente della Commissione europea, “molto importanti sono le proposte di riforme bulgare nella lotta contro la corruzione”. Inoltre, Von der Leyen ha ringraziato il popolo bulgaro per la “sua eccezionale generosità nei confronti degli ucraini che fuggono dalla guerra in Ucraina, accogliendo oltre 130mila profughi, molti dei quali sono rimasti nel Paese balcanico”.
“Senza nessuna certezza riguardo la fine del conflitto, è importante mobilitare tutti i nostri sforzi per aiutare i profughi e gli sfollati interni”, ha aggiunto, specificando che “le spese a riguardo possono essere coperte dai fondi europei”. Infatti, ha annunciato che “questo sabato a Varsavia ci sarà l’evento online “Uniti per l’Ucraina”, insieme al premier del Canada Justin Trudeau. Durante la sua visita a Sofia, la presidente della Commissione europea ha avuto un colloquio con il primo ministro Kiril Petkov e ha visitato l’Università di Sofia “San Clemente d’Ocrida” che riceverà un supporto sulla linea del Piano per la ricostruzione e la sostenibilità.

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