Terra Santa: capi e patriarchi Chiese di Gerusalemme, “condanna atti di violenza indiscriminata”. “Occupazione Petra Hotel minaccia per esistenza cristiana nella Città Santa”

Dura condanna dei patriarchi e dei capi delle Chiese di Gerusalemme degli “atti di violenza indiscriminata” che si sono registrati nelle ultime due settimane in diverse località della Terra Santa, e che hanno provocato violenti scontri in tutta la regione, con un bilancio di oltre 12 vittime e numerosi feriti. In una nota diffusa oggi, e pervenuta al Sir, i capi cristiani esprimono le loro condoglianze alle famiglie delle vittime offrendo preghiere e vicinanza e chiedendo la guarigione dei feriti. I leader cristiani condividono “la preoccupazione per l’aumento delle tensioni anche in concomitanza di grandi feste religiose delle tre fedi abramitiche: Ramadan, Pesach e Settimana Santa-Pasqua. Chiediamo ai fedeli delle tre tradizioni di mostrare rispetto reciproco e cura per il prossimo, valori al centro degli insegnamenti di ciascuna fede”. Nel comunicato si lancia un appello alle Autorità di Governo affinché esercitino “politiche di religiosa tolleranza, di limitazione della forza e di attenuazione del conflitto. Incoraggiamo tutte le persone di buona volontà a camminare sulla via della pace così centrale nel simbolismo di Gerusalemme, ‘Città della pace’. In questo modo possiamo essere veri testimoni di pace racchiusa nel cuore delle nostre credenze religiose separate ma intrecciate”. Sempre nella giornata di oggi i Capi cristiani di Gerusalemme hanno emesso una nota per condannare l’occupazione del Little Petra Hotel da parte del gruppo estremista ebraici Ateret Cohanim definita “una minaccia per l’esistenza del quartiere cristiano a Gerusalemme e alla pacifica convivenza della comunità di questa città”. I Capi delle Chiese hanno più volte messo in guardia “contro le azioni illegittime di estremisti, condotte con intimidazione e violenza. Nell’occupare la proprietà della Chiesa greco-ortodossa, il Little Petra Hotel, Ateret Cohanim ha commesso atti criminali di effrazione e violazione di domicilio. Si comportano come se fossero al di sopra della legge, senza paura di conseguenze. Questo problema – denunciano i Capi cristiani – non riguarda le singole proprietà, ma l’intero carattere di Gerusalemme, compreso il quartiere cristiano. Il Little Petra Hotel si trova sul percorso di pellegrinaggio di milioni di cristiani che visitano Gerusalemme ogni anno. Rappresenta l’eredità cristiana e parla della nostra esistenza in questo luogo”. L’ebraicizzazione di Gerusalemme, sostengono i leader cristiani, porterà all’instabilità e alla tensione. Atti di coercizione e violenza non possono portare alla pace”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa