Ucraina: don Cattelan (missionario Orionino), “situazione di grande tensione, ma preghiamo per la pace”

“Le notizie che arrivano dai mass-media sono allarmanti e creano un clima di allerta e preoccupazione. La Farnesina ha chiesto agli italiani di lasciare in Paese, in via precauzionale. Il Presidente e il governo ucraino hanno chiesto più volte in questi giorni di mantenere la calma e di evitare il panico. Si sta creando un clima di terrore che non aiuta di certo la popolazione. Al momento è cruciale restare calmi, uniti all’interno del Paese, evitare azioni destabilizzanti che creino panico e divisione”. Lo ha scritto don Moreno Cattelan, uno dei missionari Orionini a Kiev, che ha inviato all’Opera Don Orione aggiornamenti sulla situazione che si sta vivendo nel Paese.
“Qui a Kiev – continua il missionario – la vita trascorre come tutti gli altri giorni, normale. Lavoro, scuola, anche se alcune classi sono ridotte o chiuse per Covid. Si sta organizzando qualche manifestazione in piazza. Aleggia certo la minaccia della guerra… ma noi per il momento siamo determinati a restare. Non ha senso abbandonare la nostra gente proprio ora. Siamo qui per creare con il popolo ucraino un clima di speranza e fiducia nel futuro”.
“In queste ultime ore – racconta don Cattelan – la tensione è alle stelle. Noi cerchiamo di stare calmi e ragionevoli, certo pronti a qualsiasi scenario. Ci sostiene la ragionevolezza e la speranza della pace! Vi invitiamo tutti alla preghiera. A tenere accesa la fiaccola della speranza”. “Quando la via diplomatica sembra difficile, o addirittura impossibile, noi cristiani sappiamo che la storia è guidata da Dio”, conclude l’orionino, certo che “sarà Dio a toccare i cuori dei potenti, dei capi dei governi, di chi ha potere decisionale perché anche questo conflitto possa essere risolto per il bene di tutti. Grazie a tutti per l’attenzione, la condivisa preoccupazione e la preghiera”.

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