Diocesi: Cerignola-Ascoli Satriano, il commiato di mons. Renna. “Grazie per quello che abbiamo vissuto insieme”

Un affidamento “alla Parola di Dio perché solo essa può mostrarci la direzione giusta dell’esistenza e fare di noi il sale della terra e la luce del mondo” e alla Costituzione italiana “come fonte comune di progettualità politica, ispirate al suo spirito le vostre scelte, gioite perché in essa si proclamano diritti, libertà religiosa, cultura per tutti, si ripudia la guerra”. È quello pronunciato sabato sera da mons. Luigi Renna, vescovo eletto di Catania, nell’omelia che ha pronunciato nella celebrazione eucaristica di commiato e di ringraziamento al Signore per il ministero episcopale vissuto a Cerignola-Ascoli Satriano.
“In questi anni – ha osservato ci sono stati momenti gioiosi ed esaltanti, ma anche difficili e segnati dalla sofferenza, tali non per volere di Dio, ma solo a causa del peccato che è in me e nella nostra umana fragilità. Come è possibile che anche quei momenti siano grazia? Semplicemente perché sono vere le parole di Gesù Cristo: ‘Chi mi vuol seguire, rinneghi sé stesso, prenda la sua croce e mi segua’ (Mt 16,24). Questa parola si realizza quando accettiamo anche la sofferenza e la sconfitta”. Mons. Renna ha poi rivelato che “in questi giorni la vostra gratitudine mi ha sorpreso ed incoraggiato ad andare avanti! Grazie per il vostro affetto e per questo cammino fatto insieme, come Chiesa, ma anche come comunità civile, che nelle varie istituzioni ho sentito sempre vicina nell’unico scopo di servire l’umanità, la nostra gente di Cerignola, di Ascoli Satriano, di Orta Nova, di Candela, di Carapelle, di Ordona, di Rocchetta Sant’Antonio, di Stornara, di Stornarella. Sindaci, amministratori, Forze dell’Ordine: grazie per quello che abbiamo vissuto insieme, non nella ricerca di privilegi, ma semplicemente per essere ‘sale della terra e luce del mondo’, soprattutto quando si è trattato di dare voce ai più poveri, che abitano nelle nostre città e vivono ai margini, o risiedono nelle campagne e lavorano sodo, ma sono invisibili ai nostri sguardi di cristiani e di cittadini. Grazie alle scuole e chi in esse si spende, nell’opera più lungimirante di una famiglia, di una società, di uno Stato e della Chiesa, quella di educare”. Ai genitori, poi, il vescovo ha chiesto di “stare accanto ai figli, di saperli guidare e orientare, di non abbandonarli ai social e alla noia. Vegliate su di loro!”, ha esortato. Dopo aver ringraziato anche “presbiteri, diaconi, seminaristi, religiose e religiosi” mons. Renna ha concluso chiedendo “a Maria, che ho invocato con voi come Madonna di Ripalta e della Misericordia, che la vostra fede, la vostra speranza e la vostra carità non tramontino mai, fino alla fine dei secoli. E che siate pronti ad amare, come me e più di me, il futuro pastore che vi guiderà”.

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