Querida Amazonia: mons. Cabrejos (Celam) a due anni dalla pubblicazione, “nel nostro rinnovamento abbracciamo i quattro sogni di Papa Francesco”

(Foto: Celam)

In occasione del secondo anniversario della pubblicazione dell’esortazione apostolica post-sinodale “Querida Amazonía”, il Consiglio episcopale latinoamericano (Celam), attraverso un messaggio firmato dal suo presidente, mons. Miguel Cabrejos Vidarte, esprime con “gioia e speranza” la necessità di continuare nell’impegno ad “accogliere le grida più urgenti” espresse nei quattro sogni che l’Amazzonia ha ispirato a Papa Francesco: il sogno sociale, culturale, ecologico ed ecclesiale.
“In comunione con la Conferenza ecclesiale dell’Amazzonia (Ceama) e con la Rete ecclesiale pan-amazzonica (Repam), il Celam ha abbracciato questi sogni nel suo recente processo di rinnovamento e ristrutturazione, assumendoli come ‘pietra angolare’ e riferimento permanente per suoi assi prioritari”, scrive mons. Cabrejos, sottolineando che, in questo modo, “si chiarisce il nostro impegno per lo sviluppo umano e l’ecologia integrale, e per una Chiesa sinodale in uscita missionaria”.
Infatti, prosegue la nota, i quattro Centri pastorali emersi alla luce di questo processo di rinnovamento, “sono alimentati dal Magistero Pontificio che riceviamo attraverso ‘Querida Amazonía’, e cercano di essere una risposta efficace al grido profetico dei poveri e di Madre Terra”. Si tratta del Centro per la gestione della conoscenza (in pratica un centro studi), il Centro per i programmi e le reti di azione pastorale, il Centro di formazione Cebitepal e il Centro per la comunicazione.
Il Celam sottolinea, poi, che alcune questioni cruciali come la cura della “casa comune” e l’ecologia integrale non sono state estranee alla Prima assemblea ecclesiale dell’America Latina e dei Caraibi. Lo si vede in alcune sue sfide pastorali, che includono anche il riferimento ai quattro sogni di “Querida Amazonía”.

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