Diocesi: Macerata, presentato il progetto “Casa di Bethlem” che garantirà un servizio di prima accoglienza

Si chiama “Casa di Bethlem” e ha come finalità quella di garantire un servizio di prima accoglienza a chi è in condizioni di bisogno. Il progetto, promosso nella diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, è stato presentato in conferenza stampa dal vescovo Nazzareno Marconi assieme a Denis Marini, direttore della Caritas diocesana, e Andrea Corsalini, presidente dell’Associazione Medici cattolici (Amci) di Macerata. La struttura, situata in pieno centro storico e recentemente ristrutturata, verrà inaugurata nelle prossime settimane offrendo, con oltre 50 posti a disposizione, ospitalità nonché uno spazio ambulatoriale tramite lo “Sportello salute” per i senza dimora, gestito dai medici volontari dell’Amci. L’intervento interessa tutto il territorio diocesano e vedrà il coinvolgimento anche delle realtà parrocchiali. A sostegno dell’incremento crescente delle richieste di sostegno da parte dei cittadini costretti a situazioni di disagio, arriva dunque una risposta all’emergenza legata alla crisi economica. “Si tratta – ha evidenziato mons. Marconi – di un’iniziativa messa in atto dalla Chiesa nell’ambito assistenziale e caritativo per supportare gli ultimi. Una mano tesa, un primo ascolto, la prima porta aperta che queste persone troveranno a Macerata”.

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