Salario minimo: Caritas Europa, una direttiva europea con “standard comuni” per favorire la convergenza sociale verso l’alto

Serve una direttiva europea che stabilisca criteri per i salari minimi derivati ​​dalle esperienze quotidiane delle persone in povertà e sulla base delle analisi delle realtà sul campo per garantire a tutti una vita dignitosa. Questa la richiesta della Caritas Europa, in un documento appena pubblicato (https://www.caritas.eu/wordpress/wp-content/uploads/2022/01/Position-Paper-on-Minimum-Income-2022.pdf)  che spiega “perché un tale riferimento sia necessario per gli Stati membri dell’Ue, quali standard si dovrebbero fissare per una tale direttiva e perché tutti gli Stati membri e le persone bisognose ne trarranno vantaggio”. Se è vero che gli Stati Ue hanno uno strumento che dà diritto alle persone a un reddito minimo, “sfortunatamente, i regimi di reddito minimo in molti Paesi sono inadeguati a garantire una vita dignitosa”. Per questo la Caritas chiede “standard comuni” che “sono essenziali per la convergenza sociale verso l’alto”, standard che solo una direttiva europea può garantire. Una delle questioni più urgenti, si legge ancora, “sono i criteri di ammissibilità. In questo momento, troppe persone sono lasciate indietro”. E la Caritas Europa porta numerosi esempi sulle inadeguatezze, raccolti dalle proprie antenne nazionali. Nel documento un elenco argomentato di dieci criteri a cui una simile e necessaria direttiva deve orientarsi: compaiono parole come sussidiarietà, convergenza sociale verso l’alto, complementarietà, inclusività, partecipazione, analisi d’impatto, monitoraggio.

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