Papa Francesco: “la ricerca della verità non può essere piegata agli interessi dei potenti”, no a “estremismo” e “pericolose radicalizzazioni”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Non stanchiamoci di verificare le notizie, di presentare in modo adeguato i dati, di essere noi stessi sempre in ricerca”. E’ l’appello del Papa, che al termine del discorso rivolto ai partecipanti all’incontro promosso dal Consorzio Internazionale di Media Cattolici “Catholic fact-checking” ha ammonito: “La ricerca della verità non può essere piegata a un’ottica commerciale, agli interessi dei potenti, ai grandi interessi economici”. “Essere insieme per la verità significa anche cercare un antidoto agli algoritmi progettati per massimizzare la redditività commerciale, significa promuovere una società informata, giusta, sana e sostenibile”, ha spiegato il Papa ai presenti: “Senza un correttivo etico, questi strumenti generano ambienti di estremismo e inducono le persone a pericolose radicalizzazioni, e questo è il conflitto”. “L’antidoto contro ogni tipo di falsificazione è lasciarsi purificare dalla verità”, ha fatto notare Francesco: “la verità purifica.  Per il cristiano, la verità non è mai solo un concetto riguardante il giudizio sulle cose: questa è una parte della verità. La verità riguarda la vita intera”. In quest’ottica, “lavorare al servizio della verità significa cercare ciò che favorisce la comunione e promuove il bene di tutti, non ciò che isola, divide e contrappone. Non ciò che ci porta al conflitto”.

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