Diocesi: Genova, mostra e convegno nella Basilica delle Vigne nel centenario della morte di Benedetto XV

Nel centenario della morte di Benedetto XV, pontefice genovese, nella sacrestia della Basilica delle Vigne di Genova fino a domenica 30 gennaio è visitabile un percorso espositivo che comprende alcuni doni del pontefice alla sua città natale, e un touchscreen con contenuti multimediali di approfondimento.
In mostra alcuni preziosi oggetti già conservati in Basilica e donati da Papa Benedetto XV alla sua città. Tra questi, antichi testi come il Graduale miniato da un artista genovese nell’ultimo decennio del secolo XV e un Antifonario, anch’esso decorato da un artista genovese dello stesso periodo. Saranno inoltre esposti l’atto di battesimo del futuro papa, che fu officiato proprio nella Basilica delle Vigne, e il bozzetto della grande lunetta affrescata da Luigi Gainotti (1859-1940) all’estremità del transetto sinistro della basilica, che raffigura la donazione delle corone auree da parte di Benedetto XV in occasione dell’incoronazione della Vergine e del Bambino, nel 1920. Grazie al touchscreen offerte ai visitatori tre sezioni tematiche: la biografia, con approfondimenti sui suoi ritratti e sui luoghi genovesi legati alla sua figura; il ruolo di Benedetto XV nella Prima Guerra Mondiale, “l’inutile strage”; un approfondimento sui paramenti sacri con ritratti di Benedetto XV in vesti pontificie, oltre a fotografie di dettaglio delle preziose vesti, che indicano nomenclatura, tradizioni, usanze e simbologia degli abiti pontifici.
La mostra è allestita grazie ad una collaborazione fra Curia arcivescovile e Comune di Genova; Marzia Cataldi Gallo è l’ideatrice e curatrice, e autrice del volume “Benedetto (1854-1922). Un papa genovese per la pace, realizzato per l’occasione”.  Sabato 29 gennaio, alle 16.30, è in programma la conferenza di Emilio Artiglieri sul tema “Benedetto XV, un papa genovese per la pace”; alle 17.30 la Messa in suffragio; alle 18.30 un concerto in onore di Benedetto XV organizzato e diretto dal maestro Fabrizio Callai, con musiche di Vivaldi, Bach, Corelli.

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