G20 Interfaith Forum: card. Zuppi (Bologna), “stiamo vivendo un momento decisivo”. “Non lasciamo che le nostre dichiarazioni si svuotino”

Un tempo da cogliere, un tempo per agire, altrimenti le dichiarazioni e addirittura le proclamazioni dei diritti umani si svuotano e possono diventare addirittura “irritanti”. È quanto ha chiesto il card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, intervenendo questa mattina alla conferenza stampa di presentazione del G20 Interfaith Forum che si svolgerà dal 12 al 14 settembre a Bologna come una delle più importanti iniziative collaterali al G20, che quest’anno è guidato dalla presidenza italiana. L’evento vedrà in apertura la partecipazione del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, e del presidente della Slovenia, Borut Pahor, il cui Paese ha la presidenza del semestre europeo, e si concluderà con la presenza del presidente del Consiglio Mario Draghi e di Romano Prodi. Facendo riferimento al tema centrale attorno al quale ruoteranno le attività e i lavori del Forum, “Time to Heal”, il card. Zuppi questa mattina ha detto: “Stiamo vivendo un momento decisivo. Il titolo ‘un tempo per guarire’ ci pone di fronte a due sollecitazioni. La prima ci chiede di cogliere il tempo, saperlo leggere ma anche avere la determinazione per indicare vie nuove. Non è un esercizio accademico. Tanti temi al centro dei dibattiti al Forum sono tutt’altro che distanti dalla realtà. Ma c’è una decisività che non dobbiamo permetterci di perdere perché altrimenti le dichiarazioni si svuotano. Anche certe proclamazioni dei diritti civili, se non sono difesi come richiedono, diventano irritanti. E poi guarire: ci sono tante malattie e tanti virus che girano per il mondo e che paradossalmente lo uniscono”.

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