Nonni: mons. Muser (Bolzano-Bressanone), “fondamentali l’incontro e il dialogo costante, soprattutto fra la gioventù e la terza età”

In vista della prima Giornata mondiale a loro dedicata, domenica 25 luglio 2021, il vescovo di Bolzano-Bressanone, mons. Ivo Muser, rivolge a tutti i nonni e gli anziani un sentito e affettuoso grazie: “Nonne e nonni sono l’anello di congiunzione tra le generazioni, sanno trasmettere la loro grande esperienza di vita e di fede. Per questo sono fondamentali l’incontro e il dialogo costante, soprattutto fra la gioventù e la terza età”. Questo stretto legame, secondo il presule, “è tanto più importante in questa fase storica per uscire dalla crisi provocata dal coronavirus. L’esperienza delle persone più mature può aiutare i giovani ad affrontare la vita con la speranza, la saggezza e la prudenza necessarie a fare delle buone scelte”.
In questa occasione il vescovo rinnova la sua particolare vicinanza agli anziani che a causa della pandemia sono spesso costretti a restare lontani dalle famiglie, dalle visite e dagli abbracci e si rivolge proprio ai giovani con un invito: “Non lasciate questi nonni da soli. Chiamateli, ascoltateli, mandate messaggi e, dove possibile, andate a trovarli, nel rispetto delle misure di sicurezza anti-Covid”. “Se i vostri nonni non ci sono più, chiedete ai vostri genitori di raccontarvi di loro. Sarebbe bello se visitaste le tombe dei vostri nonni per accendere una candela o portare un fiore. I nonni ci guidano dal cielo”, conclude mons. Muser.

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