Irlanda del Nord: vescovi preoccupati per impatto Brexit su coesione sociale, “cresce la tensione”. Appello ai politici, “evitare parole dure”

Cresce la tensione in Irlanda del Nord e i vescovi cattolici si dicono molto preoccupati. In un comunicato diffuso ieri sera al termine della loro Assemblea plenaria (tenutasi ancora online a causa delle restrizioni anti Covid-19), i vescovi fanno notare come “le tensioni nell’Unionismo politico, così come la continua reazione politica ed economica alla Brexit e al Protocollo per l’Irlanda del Nord, stanno avendo un impatto molto significativo sulla coesione sociale di tutta la comunità dell’isola. Poiché nei momenti di tensione, a soffrire maggiormente sono le persone più svantaggiate, i vescovi – si legge nel comunicato – hanno invitato i leader politici e civili a evitare parole dure e ad agire invece attraverso il dialogo per offrire a tutti speranza per il futuro”. Ai leader politici, i vescovi chiedono di “essere costruttivi nel loro impegno durante i negoziati nei prossimi giorni e, in via prioritaria, ad applicare le loro capacità ed esperienza per mantenere il funzionamento continuo dell’Assemblea”. I vescovi, assieme alle altre Chiese cristiane dell’isola, “continueranno a lavorare per il bene comune e a facilitare la gestione delle questioni legate al passato e rimaste in sospeso”.

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