Conferenza sul futuro dell’Europa: a Lisbona il primo incontro dei cittadini europei. La parola più gettonata? “Speranza”

Da Lisbona è partito il primo “evento dei cittadini europei” della Conferenza sul futuro dell’Europa organizzato dal Portogallo, nel suo semestre di presidenza del Consiglio. Un pomeriggio dedicato a spiegare la “struttura complessa” del processo, come l’ha definita la vicepresidente della Commissione europea Dubravka Šuica, a convincere gli interlocutori (peraltro già impegnati a diverso titolo nella vita europea) che si tratterà di un esercizio per “coinvolgere i cittadini nella definizione delle politiche che daranno forma all’Europa del futuro”, come ha spiegato l’eurodeputato Guy Verhofstadt; a dichiarare che “abbiamo bisogno di un esercizio di ascolto dei cittadini” nel momento in cui l’Ue sta vivendo una grave crisi, perché “l’Ue è cresciuta dal superamento delle crisi”, così il segretario di Stato portoghese per gli affari europei, Ana Paula Zacarias. A interagire e prendere la parola alcuni dei 27 rappresentanti dei cittadini, uno per Stato Ue, alcuni presenti al Centro Cultural de Belém a Lisbona, altri da remoto: sono emerse domande, suggerimenti, obiezioni. Un tema di interesse negli interventi dei giovani presenti in sala (molti studenti Erasmus che da diversi Paesi d’Europa studiano a Lisbona) è stato il tema dell’istruzione e del riconoscimento dei diplomi della scuola secondaria e dei titoli universitari; la delegata italiana ha sollevato la questione di “come promuovere lo spirito europeo”, mentre un’altra giovane partecipante ha sollecitato a “coinvolgere nel processo coloro che non sono convinti della bontà del progetto europeo” e non solo coloro che di Ue hanno già esperienza e passione.
Dai rappresentanti della Germania e dell’Olanda la raccomandazione di “migliorare il marketing” della Conferenza perché si sappia che sta avvenendo e l’indicazione che “se non si raggiungeranno gli obiettivi che la Conferenza si pone, le ricadute in termini di disaffezione saranno devastanti”. Il tema sollevato dalla giovane francese è stato quello delle migrazioni e della necessità di ridiscutere il tema a partire dalla situazione demografica ed economica dell’Europa. La rappresentante ungherese invece ha lamentato il fatto che tra i 9 temi selezionabili sulla piattaforma digitale della Conferenza manca il tema della sfida demografica e in generale l’attenzione alle famiglie che sono un importante “target group”. Mentre si svolgeva il dibattito, l’app slido.com ha fatto un sondaggio sulla parola da associare alla Conferenza: “speranza” è stata quella più selezionata.

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