Pnrr: Isnet, per il 75,5% delle imprese sociali “è un’occasione storica”, “a patto che ci sia un dialogo efficiente pubblico/privato”

Il 75,5% delle imprese sociali identifica nel Piano nazionale di ripresa e resilienza “un’occasione storica e di rilancio dell’economia sociale (43%), a patto però che ci sia un dialogo efficiente pubblico/privato sociale (29,5%)”. È quanto emerge dal XV Osservatorio Isnet, realizzato con il patrocinio del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, che è stato presentato oggi in conferenza stampa digitale.
Le 500 imprese coinvolte sono state interpellate su 23 tipologie di attività selezionate dalle missioni del Pnrr. “La top five della classifica – viene spiegato – indica che sono molto diffuse le esperienze negli ambiti: occupabilità dei giovani M5C1(72%); servizi socioassistenziali MCC3 (69%); servizio civile orientato all’apprendimento MCC1 (54,5%); sostegno capacità genitoriale delle famiglie vulnerabili MC52.1 (52,5%); imprenditoria femminile MC51 (47,5%). Queste esperienze sono più diffuse tra le imprese innovative (8,9%)”.
“Il cambiamento tanto evocato è già in atto”, ha affermato Laura Bongiovanni, responsabile dell’Osservatorio e presidente di Associazione Isnet. “Lo testimoniano le esperienze innovative e le buone pratiche realizzate dalle imprese sociali sui nostri territori”, ha proseguito, aggiungendo che “l’auspicio è che si attui il processo di collaborazione e co-progettazione pubblico-privato sociale. Efficientare i processi, monitorare le attività, coinvolgere i giovani, sono temi irrinunciabili perché si realizzi il processo di collaborazione e co-progettazione pubblico-privato sociale”. Secondo Bongiovanni, “va costruita una nuova grammatica, che coinvolga anche le comunità locali che saranno chiamate non solo a recepire ma anche a contribuire ai processi in atto”.

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